Vadim Zeland e il Transurfing su Rolling Stone 5


Lo scorso 3 novembre è stata pubblicata, sul sito della famosissima rivista musicale Rolling Stone, un’intervista di Luana Salvatore all’autore Vadim Zeland.

Di seguito uno stralcio dell’intervista:

Vadim Zeland, fisico quantistico e autore dei libri dedicati al Transurfing, vive in Russia, concede raramente interviste e si conosce ben poco di lui, ma il fenomeno culturale che ha creato non sembra avere precedenti nella storia. I suoi lettori e fans lo rincorrono nella rete, sperando di poterlo incontrare, eppure lui cela sempre un velo di mistero intorno a se.
L’ho raggiunto via web in Russia, attraverso il prezioso contributo della traduttrice italiana Vera Bani, in una intervista esclusiva per RS. Quanto leggerete potrà sembrarvi alquanto bizzarro, ma sperimentando voi stessi i suggerimenti dell’autore, riuscirete a scoprire di persona quale mondo alternativo ed entusiasmante si nasconde dietro la realtà di tutti i giorni.

Dr. Zeland, La Stampa scrive che il suo libro, Lo spazio delle Varianti è uno dei 20 libri di genere vario più venduto in Italia. A cosa si deve il segreto di questo successo, al Transurfing?
“Il Transurfing è un sapere molto antico. E noi uomini siamo anime molto antiche. Sappiamo tutto di tutto. Ma queste conoscenze si fanno varco a fatica attraverso il potente filtro dei canali mentali e dei falsi stereotipi imposti dalla società. Coloro che si affidano più alla voce del cuore che a quella della ragione raggiungono risultati sorprendenti. Per molto tempo non riuscivo a capire quale fosse il segreto del successo di questo libro, ma alla fine ci sono arrivato. Il fatto è che ricevo centinaia di lettere accomunate da uno stesso pensiero. Le persone scrivono che il Transurfing è un qualcosa che esse stesse intuiscono confusamente ma che non riescono a esprimere in forma chiara. Con il mio lavoro non ho fatto che illustrare precisamente quei presentimenti inconsci, quelle vaghe intuizioni che molti già coglievano. A queste vaghe percezioni è stato dato un ordine. Proprio questo piace alla gente. Le persone percepiscono questo sapere come un loro sapere”.

Ma cos’è questo Transurfing in due parole?
“Il Transurfing è un modo di formare la realtà individuale secondo il proprio desiderio e il proprio gusto. La realtà circostante è in sostanza un riflesso speculare ( se non proprio puramente speculare comunque molto vicino ad esso ) di una determinata immagine che avete nei pensieri. E’ tutto molto semplice: il vostro compito consiste semplicemente nel formare quell’immagine che voi volete vedere nello specchio. Se volete vedere un viso allegro, sorridete; se volete che il vostro riflesso vi venga incontro, fate un passo avanti. Tuttavia la difficoltà sta nel fatto che gli uomini spesso cadono prigionieri dell’illusione speculare. Guardano come incantati lo specchio, cioè la realtà circostante, senza riuscire a staccarsene. E, cosi come succede in sogno, si dimenticano di se stessi e dell’immagine che volevano formare. Si scordano completamente del fatto che occorre coltivare l’immagine e mantenerla consapevolmente nella forma desiderata. A prima vista sembrerebbe che non ci sia niente di complesso. Basta distogliere l’attenzione dallo specchio, indirizzarla verso l’immagine, formare l’immagine cosi come la si vuole vedere e poi osservare cosa succede nel riflesso. Tuttavia le cose non vanno proprio cosi, anzi, l’uomo fa tutto al contrario: si scontra con una “dura realtà”, si spaventa, crede che sia veramente cosi e che cosi sarà’ sempre, accetta questo fatto, se lo fissa nel suo canale mentale e vive poi in questa squallida realtà’ senza aver la forza di distogliere lo sguardo dallo specchio, rivolgerlo verso se stesso e i suoi pensieri e almeno provare a premere un qualche altro interruttore.
Domanda classica: cosa fare? La prima cosa da fare è mantenere alta la consapevolezza per evitare di farsi incantare, come succede nei sogni. In secondo luogo occorre guardare in direzione di se stessi e non verso lo specchio. Solo a queste due condizioni la realtà circostante, cioè a dire lo strato del vostro mondo, comincerà pian piano a cedere, non subito ma gradualmente. L’importante e’ coltivare costantemente nei propri pensieri l’immagine prescelta, indipendentemente da quello che succede nella realtà. Prima o poi, comunque sia, il riflesso finirà per coincidere con l’immagine prescelta. Da lì non si scappa, non c’è altra via d’uscita.
In realtà ognuno è in grado di creare per se stesso un qualsivoglia tipo di mondo. Quando la vostra attenzione, o consapevolmente e caparbiamente, o involontariamente, si fissa su una qualche immagine mentale, la realtà che vi circonda comincia a trasformarsi. Avvengono cose strane: l’oggetto della vostra attenzione comincia letteralmente a invadere il vostro mondo, vi capita continuamente sotto gli occhi, mentre per contro le cose che hanno smesso di occupare i vostri pensieri spariscono pian piano senza lasciar traccia. Come può succedere una cosa del genere, se la realtà e una per tutti?
Ebbene, non e’ proprio cosi. Si, la realtà è una ma ognuno di noi ha il suo proprio singolo strato di realtà. A cambiare non è la realtà generale, comune. E’ lo strato del vostro mondo che cambia la sua configurazione. Vicino a voi un’altra persona può esistere in una realtà completamente diversa. Può sembrare inverosimile ma è veramente cosi. Semplicemente tutto il mondo è molto eterogeneo. Questa eterogeneità basta per una moltitudine di configurazioni possibili per uno stesso singolo strato. Con i vostri pensieri costruite una versione unica e individuale del vostro mondo. E li capita ciò che e’ presente o non capita ciò che è assente nei vostri pensieri”.


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5 commenti su “Vadim Zeland e il Transurfing su Rolling Stone

  • Nicola

    Il Transurfing è una disciplina straordinaria. Ho apprezzato questa intervista per il sunto, breve ed efficace, della pratica nei suoi aspetti essenziali:
    1) mantieni alta la consapevolezza per evitare di farti incantare;
    2) guarda verso te stessa/o e non verso l’esterno, coltivando costantemente nei tuoi pensieri l’immagine prescelta.
    Grazie Zeland!

  • paola aiello

    E’ PROPRIO VERO IL TRANSURFING FA’ VENIRE A GALLA QUELLE PERCEZIONI INCONSCE E PARZIALMENTE CONSCE CHE NON SI RIUSCIVA A METTERE A FUOCO..PERCEZIONI FONDAMENTALI PER LA VITA DI OGNUNO DI NOI…GRAZIE A VADIM E ALLE SUE INTUIZIONI S T U P E N D E..Per quanto mi riguarda si e’ chiuso un cerchio al mio percorso di ricerca, adesso ho tutto..si tratta solo di mettere in pratica con perseveranza..ma che pratica affascinante!!!..

  • francesca

    a volte si sentono cose che non si riesce a manifestare all’esterno o agli altri…semplice: vivere è questo entrare negli strati della dimensione reale o che si crede reale trans-surfing è una parola PERFETTA come solo un fisico potrebbe “sentire”: navigare tra i piani infiniti passanti attraverso te essere di luce, Zeland ha contribuito ad allargare il mio cerchio

  • alessandra

    Questi libri sono stati per me una guida pratica al cambiamento, che già sentivo, ma non avevo gli strumenti ” pratici” per fare esperienza consapevole di cio che viene definito “piani diversi di realtà”.
    Grazie Zeland per avere condiviso la tua Conoscenza.
    Io non perdo occasione per parlarne