Un viaggio lungo 78 giorni nello Spazio delle Varianti, esce il libro-corso pratico di gestione della realtà


Macro Edizioni pubblica finalmente un libro di Vadim Zeland edito in Russia nel 2008: “Transurfing in 78 giorni – Corso pratico di gestione della realtà” della saga sul Reality Transurfing, tradotto dal russo da Vera Giovanna Bani, curatrice e traduttrice di tutti i testi di Zeland nonché sua referente in Italia.

Il testo, che consta 224 pagine, inizia con una introduzione al Transurfing e l’approfondimento di alcuni concetti, mentre il corso vero e proprio comincia dal capitolo: “I principi del Transurfing” ed è suddiviso numericamente per 78 giorni, esattamente come le carte dei Tarocchi del Transurfing.

transurfing-in-78-giorni Il numero 78, dunque, fa riferimento ai “concetti chiave” del metodo, questa è la spiegazione circa il numero di carte e di giorni, nel caso del libro in questione. Il primo giorno: “Il Risveglio”, con la descrizione de la “Dichiarazione” e l’interpretazione del concetto. Il secondo giorno: “Scardinare il Sogno” con la stessa modalità di spiegazione, e così via sino ad arrivare al giorno 78 in cui si conclude questo viaggio quotidiano e virtuale nello “spazio delle varianti”, il luogo metafisico dove ogni realtà diventa gestibile e, quindi, possibile.

In questo modo si è in grado di assimilare con la giusta sequenza tutti i principi fondamentali della disciplina: al mattino si può leggere l’interpretazione di un principio di base del Transurfing e durante l’intero giorno seguire quello che c’è scritto. Il giorno seguente affrontare il punto successivo, senza dimenticare di praticare quello che è stato già studiato.

Durante questi anni di workshop in aula come Transurfing Coach ho potuto notare come le persone venivano a seguire gli incontri con una conoscenza base molto superficiale del Transurfing, preferivano che qualcuno spiegasse loro la tecnica ma senza sforzarsi più di tanto nell’applicarla. Assistevano alla lezione con curiosità e partecipazione ma poi, nonostante fossero interessati alla disciplina, non leggevano quasi mai i libri e pretendevano spesso risultati immediati senza alcuno sforzo. Quasi il coach dovesse dar loro immediatamente una risposta alla soluzione del problema che manifestavano.

Di fatto, il Transurfing è una disciplina che va studiata a fondo e i libri di Zeland vanno letti più volte, nonché la tecnica – se così si può definire – va applicata quotidianamente con impegno e costanza. Non si può pretendere di imparare tutto e subito in una giornata di coaching. La risoluzione dei problemi, poi, è sicuramente una competenza di altre professioni e non di certo del coach o del counselor.

Con l’osservazione del metodo proposto da Zeland, infatti, ci si stupirà del fatto di quanto i problemi tenderanno a presentarsi sempre meno, se non a sparire del tutto. Ho imparato a mie spese, frequentando certi corsi olistici e sedicenti scuole di formazione per il benessere e lo sviluppo del potenziale umano, di quanto un percorso di coaching sia limitante nell’apprendimento perché risulta una conoscenza filtrata e reinterpretata o strumentalizzata da altri nonché, a volte, semplicemente un modo per far soldi.

Mentre il Transurfing è lontano da tutto ciò e si può apprendere tranquillamente sui libri, non può essere spiegato o insegnato da alcuno. I libri di Zeland, editi da Macro Edizioni, sono utili già da se per imparare la tecnica, è necessario solo un minimo impegno nel leggerli tutti con la massima attenzione e poi nell’applicare i principi descritti.

Per questo motivo il mio contributo come Transurfing Coach è quello di promuovere il Transurfing attraverso la lettura dei testi di Vadim Zeland, che ha scelto a sua volta di condividere il suo sapere attraverso la divulgazione scritta.

Di tanto in tanto, per andare incontro alle esigenze dei transurfer interessati che ci scrivono, proporrò dei workshop (possibilmente gratuiti) quale luogo di confronto tra appassionati della disciplina. Però è necessario che ognuno, di suo, provi almeno a leggere i libri dove sono raccolti tutti i principi fondamentali, altro non serve.

Trovo questo libro-vademecum molto utile per approfondire la conoscenza del metodo e provare ad applicarlo, visto che il testo è concepito proprio come un corso quotidiano da gestire in 78 giorni. Naturalmente, chi lo preferisce può far riferimento tranquillamente alle carte dei “Tarocchi dello Spazio delle Varianti” (Macro Edizioni), sostanzialmente i principi sono gli stessi.

“Il Transurfing è un“sapere residuale”, giunto fino a noi dalle profondità dei millenni. Un Sapere che aiuta ad aprire gli occhi sulla natura illusoria del mondo esterno. L’illusione sta nel fatto che la realtà esisterebbe di per sé, indipendentemente da noi e non sarebbe controllabile.

In realtà non è così:ognuno di noi è in grado di costruire il suo strato individuale di mondo e creare il suo destino a sua personale discrezione. Il Transurfing offre gli strumenti per operare in questa prospettiva.

La realtà di tutti i giorni, con i suoi pendoli è sempre in agguato, tende a farci dimenticare le lezioni apprese, a farci invischiare dalle circostanze, a farci sprofondare nuovamente nel sogno da cui si credeva di essersi risvegliati.

Se non hai ancora provato ad applicare i principi del Transurfing questo corso pratico di 78 giorni può essere un valido aiuto per mettere in pratica la disciplina. Il libro fornisce una visione d’insieme della tecnica per stimolarti ad approfondirla attraverso gli altri libri di Vadim Zeland.

È semplice, basta solo cominciare a leggere ed il resto viene da se.

Buona lettura.


Luana Salvatore
Transurfing Coach
www.transurfingcoach.it