La recensione di Transurfing “Lo Spazio delle Varianti” su Leggere Tutti 1


Continua il successo della trilogia del Transurfing di Vadim Zeland. Il primo libro uscito “Lo spazio delle varianti” è stato recensito dalla rivista Leggere Tutti di ottobre 2010.

Di seguito la versione integrale della recensione:

“Lo spazio delle varianti”, primo libro della trilogia del transurfing, fornisce gli strumenti
necessari per gestire il destino a proprio piacimento. Vadim Zeland attraverso questa tecnica potente del transurfing – di cui ne è diventato tramite le sue opere il “trasmettitore” – è in grado di conoscere quali
sono gli strumenti necessari per creare cose impossibili. È un modo nuovo di pensare e operare per ottenere la realizzazione dei propri desideri, è il metodo giusto non per cambiare se stessi ma per ritornare a sé. L’autore in questo volume tratta il tema della legge di attrazione, da un lato usa come terminologia lo spazio delle varianti, i pendoli, l’onda della fortuna, l’enigma del guardiano, e dall’altro fa degli esempi concreti usando un sistema pratico. Se si pensa, afferma l’autore, che ognuno di noi commette degli errori nella vita e ci si ritrova talvolta a sognare di come poter ritornare indietro e correggere il tutto.
Zeland non promette un “biglietto di seconda classe per l’infanzia”, ma sostiene che gli errori si possono correggere col sistema del transurfing e sarà, perciò, quasi come ritornare al passato o, per meglio dire, “avanti nel passato”.


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Un commento su “La recensione di Transurfing “Lo Spazio delle Varianti” su Leggere Tutti

  • Gabriele Lazzari

    Condordo con la recensione riportata sopra.
    Inoltre vorrei aggiungere che si tratta di un libro che dire fantastico è poco. Riesce a conciliare i voli pindarici dell’anima e le riflessioni terra-terra della ragione. Supera di fatto di gran lunga, oserei dire, gli altri approcci che tendono a fondere fisica quantistica e spiritualità. Infatti questo libro accontenta sia chi è scettico sulle cosiddette teorie New-age e anche chi le segue con dedizione e fede, mediante argomentazioni logiche e solidissime.
    All’inzio la lettura può sembrare un po’ostica (per coloro che sono a digiuno di certe argomentazioni) e in alcuni punti va ripreso con una seconda lettura. Tuttavia lo stile di Vadim Zeland è sempre chiaro, semplice, pulito e diretto al punto. Non ha timore nello sfatare alcuni miti triti e ritriti.
    In definitiva è un testo da leggere e rileggere per poterlo mettere in pratica efficacemente.