L’intossicazione da informazioni


 

Resta aperta ancora una questione. Secondo le osservazioni di John Sarno, l’epidemia dilagante di mal di schiena è iniziata 30 anni fa e continua ancora oggi con una crescita costante.
Risulterebbe quindi che la fonte si collochi verso gli anni ’80 del secolo scorso. Prima non si era osservato nulla di simile su questa scala. Allora, cosa può mai essere successo? Lo sviluppo del sistema tecnogeno, con il suo impatto devastante, era cominciato molto prima. E anche lo stile di vita sedentario, gli stress continui e il meccanismo di sublimazione delle esperienze emotive nel subconscio esisteva da prima. Ma allora perché la sindrome da tensione muscolare ha cominciato a manifestarsi esattamente 30 anni fa?

L'intossicazione da informazineIl dottor Sarno non dà una risposta a questa domanda. Ma la soluzione, a mio parere, è ovvia, poiché sta in superficie. Proprio negli anni ’80 è cominciato lo sviluppo intensivo delle tecnologie dell’informazione, dei mezzi di informazione, dei media e della comunicazione.

Con la comparsa dei personal computers, dei CD, DVD, della televisione satellitare, di internet, dei cellulari e, negli ultimi anni, anche delle reti sociali, sull’uomo si è riversata una cascata potente di informazione. Ha letteralmente preso inizio un processo di intossicazione da informazione.
Se prima si riusciva a scaricare passabilmente i problemi mentali nella sfera del subconscio, ora che il sovraccarico di informazioni ha raggiunto il suo punto critico, le capacità del subconscio non si sono dimostrate più sufficienti e ciò ha trovato
sbocco nei problemi fisici. L’uomo moderno è così sovraccarico di informazioni che il suo organismo e la sua mente conscia e inconscia non riescono più a sopportare la pressione dei fattori tecnogeni.

Per qualche motivo di questo non si scrive e non si parla apertamente. La stragrande maggioranza della società permane in uno stato di “felice non visione” (od oblio?); non vede niente, non capisce niente, non dà importanza e crede che non stia succedendo niente. Ma ho già detto e ripeto: qualcosa sta succedendo. Tipico è il modo in cui funziona la televisione. Il canale Discovery, per esempio, un tempo era interessante e istruttivo! E adesso? Fanno vedere degli “spaccatutto” che vanno in visibilio ogni volta che rompono e distruggono le cose. In Animal Planet si vedono solo animali pericolosi, in National Geographic mostrano solo cataclismi, ai telegiornali si sentono solo notizie spaventose e terribili. Quando si guardano questi spettacoli, si ha la chiara impressione che il tempo degli intellettuali sia finito e si sia instaurata l’epoca dei mentecatti e dei degenerati.

Di questi ultimi oggi ce ne sono certamente molti di più che alcuni decenni fa. Le cause di ciò sono molte, ma non è questa
la cosa più importante. Il fatto è che al giorno d’oggi la gente è già satura di informazione ed è già molto difficile sorprenderla
o interessarla. I mass media spremono fino all’ultima goccia pur di attrarre l’attenzione. Dalle storielle di paura che ci si raccontava
la notte, prima di dormire, quando si era nelle colonie estive, si è passati ai racconti dell’orrore su scala globale. Purtroppo
tutto ciò non fa che favorire l’accumulo di aggressività e di potenziale reale di scatenamento di catastrofi vere, giacché la coscienza collettiva forma la realtà corrispondente.