Ben trovati, transurfer!


Ben trovati, spero che abbiate passato una splendida estate di relax e divertimento.

Forse per qualcuno di voi le ferie devono ancora iniziare, qualcun altro invece è dispiaciuto che siano appena finite o stiano per terminare. Ricordatevi, qualunque siano le circostanze del mondo esterno e della realtà che vi circonda, dovete sempre concentrare l’attenzione su quello che rappresenta il vostro fine, dove sono racchiusi sogni, desideri, ambizioni.

È quella la direzione che dovete perseguire, senza farvi condizionare dagli eventi esterni, da distrazioni fastidiose e causa di problemi, che nel Transurfing vengono definiti “pendoli”. Se fuori è una giornata grigia e piovosa, ricordate di far risplendere sempre il sole dentro di voi, trasmettendo pensieri positivi di gioia e con la determinazione di raggiungere il proprio obiettivo, qualunque sia il
traguardo che vi siete prefissati. Con il Transurfing potete realizzarlo.

Come? È molto semplice, cominciate con il leggere il nuovo libro-agenda, Il Proiettore.

È un libro-guida, per seguire un percorso di coaching a casa. Un testo che vi farà scoprire la parte più pratica del Transurfing, quella dell’applicazione del metodo attraverso semplici esercizi ed impostazioni. Nella parte iniziale l’autore, Vadim Zeland, spiega come fare a “proiettare la realtà” che desideriamo, nella parte centrale ci sono diverse pagine bianche dove scrivere di proprio pugno quelle che sono le “dichiarazioni” (da scrivere al mattino) cioè la rappresentazione dell’immagine della il-proiettore-il-diario-del-transurfingrealtà che vorremmo vivere, al tempo presente e con impostazione positiva, nella parte alta del foglio. Nella parte bassa del foglio, invece, bisogna scrivere le “constatazioni” ovvero la descrizione di ciò che è avvenuto durante la nostra giornata che ci ha avvicinato al nostro fine, sempre in termini positivi, sempre al tempo presente ed in “unità di anima e di ragione” ovvero con la determinazione di scegliere ciò che realmente vogliamo. Possiamo farlo seguendo le indicazioni scritte nei testi del Transurfing ed in particolare nel nuovo libro: c’è scritto proprio tutto ed in maniera sintetica ed operativa. Nella seconda metà del libro, infatti, ci sono tutti i principi fondamentali del Transurfing, utili per comprendere di che si tratta, in modo veloce ed immediato. Così davvero tutti i lettori avranno l’opportunità di poter beneficiare degli effetti del Transurfing, quando applicato come si deve.

Non è un percorso di coaching semplice, lo ammetto. Il Transurfing resta comunque un argomento di nicchia, intellegibile a coloro che hanno una sensibilità spiccata ed un orientamento olistico della vita. Ma ci si può avvicinare con altrettanta curiosità da chiunque e magari scoprire un mondo nuovo ed affascinante, da seguire e sperimentare. Vale la pena di provarci!

Dal momento della sua uscita, Il Proiettore, nonostante sia stato definito un libro-agenda, una sorta di diario (formato quindi da pagine scritte ma anche da pagine bianche, da compilare), c’è stato un po’ di malcontento da parte di alcuni lettori. Qualcuno lamentava il fatto che il libro è scritto solo in parte e ci sono numerose pagine vuote. Di fatto, questo non è casuale, è voluto, proprio perché si tratta di un “diario” da compilare e non di un semplice libro da leggere.

Il Proiettore è uno strumento prezioso, rivolto a tutti coloro che lo hanno già studiato e che possono passare così all’aspetto pratico. Allo stesso modo è rivolto a coloro che intendono avvicinarsi al Transurfing per applicarlo e passare direttamente dalla lettura del libro veloce all’azione, risparmiando un bel po’ di tempo che invece noi altri, che abbiamo seguito il Transurfing dall’inizio (dalla pubblicazione della trilogia, per intenderci) abbiamo dovuto impiegare a capire bene cosa volesse dire Zeland quando parlava di varianti, di pendoli e di riduzione dell’importanza, così come dei concetti base della disciplina. Inizialmente non c’era molta diffusione di informazione sul Transurfing, non c’era neanche un coach di riferimento e quindi nessuno che potesse spiegarlo e raccontarlo. Invece poi Zeland ha delegato alcuni Transurfing Coach nel mondo (incaricando me in Italia) per aiutare il lettore che lo volesse nell’applicazione del metodo. Ora è molto più semplice comprendere il Transurfing, soprattutto con il nuovo libro, appena uscito in estate. Il Transurfing è meraviglioso, se avrete la pazienza di leggere i testi e di applicarlo, vedrete tutti gli incredibili cambiamenti ed effetti positivi che può generare nel quotidiano.

Se avete domande o curiosità da porre, potete scrivermi alla solita mail: transurfingcoach@gmail.com

Risponderò mensilmente, come ogni volta, in questo spazio. Buon inizio e felice proseguimento dell’estate.


Luana Salvatore
Transurfing Coach
www.transurfingcoach.it